Gioia Tauro Pulita ed Ecologica

Gioia Tauro Pulita ed Ecologica

In termini di sostenibilità ecologica Gioia Tauro va ripensata completamente, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale, sia da quello economico, in un contesto che da tempo spreca risorse senza fornire adeguati servizi ai cittadini. Questo implica una serie di stadi che ad ogni successivo sviluppo non superino le risorse e le capacità di carico disponibili.

Nel campo ambientale, come in tutti gli altri ambiti, fanno parte del nostro gruppo professionisti ed esperti, i quali, con entusiasmo, passione e abnegazione, hanno accettato l’invito a spendere la loro professionalità al fine del raggiungimento di un autorevole obiettivo, il quale ha lo scopo di coniugare tutela e protezione dell’ambiente, minimizzazione dei costi e zero sprechi.

Verso Rifiuti Zero

Ad ogni angolo del suolo cittadino insistono cumuli di rifiuti indifferenziati (vere e proprie micro discariche), i quali rappresentano l’attuale degrado in cui versa la città. Tale situazione, oltre ad avere un impatto negativo sul decoro della città, sulla salvaguardia e sulla protezione dell’ambiente, mina soprattutto la salute dei cittadini, la cui tutela è messa seriamente a rischio. Aggiungiamo che, tale scorretta gestione dei rifiuti urbani grava seriamente sulle casse comunali e sui contribuenti, i quali, attraverso il pagamento del tributo (TARI) mantengono economicamente un servizio che non c’è, ovvero un servizio che, produce, nella sua complessità, soltanto effetti negativi. Nei limiti delle disponibilità e delle risorse economico/finanziarie che il comune ha a disposizione, metteremo da subito ordine nella gestione dei rifiuti urbani, trasformandola in una corretta gestione dei rifiuti urbani.

Il rifiuto è una risorsa se come tale viene gestita. Il passato ha mostrato un abbandono volontario o involontario, tralasciando questa opportunità, che avrebbe avuto come insindacabile risultato la tutela e protezione dell’ambiente, eccellenti risultati economici per il bilancio dell’Ente, conseguente meno carico tassativo per i contribuenti ed avrebbe creato occupazione ed impiego di manodopera. Ci sono alcune realtà italiane pubbliche che hanno raggiunto risultati eccellenti nella raccolta differenziata, ottenendo picchi dell’80%, mentre ancor oggi da noi si fa propaganda a scopo prettamente elettorale con il termine raccolta differenziata, facendolo tra l’altro in modo molto approssimativo e pressapochista e senza alcuna logica tecnico-scientifica e normativa.

Per raggiungere questi obiettivi sarà necessario mettere in atto un percorso che dovrà coinvolgere tutte le forze della società civile: imprese, scuole, istituzioni e cittadini.

  • Istituiremo un osservatorio ambientale, che tracci la strada ad un percorso partecipativo dei cittadini attraverso la conoscenza. Perché se vogliamo attuare politiche di gestione sostenibile, non possiamo farlo senza la conoscenza scientifica di quelli che sono gli elementi che regolano l’evoluzione e la conservazione delle risorse naturali.
  • Metteremo in atto un progetto di educazione ambientale, un percorso di informazione attraverso corsi e campagne di sensibilizzazione, con lo scopo di educare le nuove generazioni e tutti i cittadini al rispetto dell’ambiente. Ciò sarà utile anche a far nascere la consapevolezza che il bene dell’ambiente non è un qualcosa nelle mani di pochi, il Comune o le aziende che se ne occupano, ma che ogni cittadino è chiamato a rispettare e ad assicurarsi che chi gli sta attorno rispetti la nostra Città. Promuovere la cultura del riciclo significa dare impulso a stili di vita rispettosi dell’ambiente.
  • Certificheremo l’Ente secondo la norma UNI ISO 14001 “Sistema di gestione ambientale” e la norma UNI ISO 37001 “Sistema di gestione per la prevenzione della corruzione”.
  • Installeremo in città centraline per la misurazione della qualità dell’aria.
  • Attiveremo immediatamente la raccolta differenziata con il sistema del porta a porta.
  • Attraverso l’efficientamento del sistema di raccolta e di recupero, entro cinque anni dall’insediamento al governo della città, prevediamo di raggiungere come obiettivo almeno il 60% di raccolta differenziata, di ridurre la quantità prodotta e quella non riciclabile. Non ci soffermeremo soltanto ad una valutazione sugli incrementi di punti percentuale di raccolta differenziata ma, più in linea con quanto ci chiede il contesto internazionale, al monitoraggio della riduzione della quantità di frazione non riciclabile che i cittadini conferiscono.
  • Promuoveremo campagne per la riduzione dei rifiuti alla fonte: tra cui ridurre drasticamente l’utilizzo della plastica.
  • Sosterremo le Associazioni di Volontariato no profit per la creazione nel territorio comunale di CENTRI DI RIUSO (veri e propri STORE dell’usato) nei quali i cittadini potranno conferire i propri prodotti e oggetti riutilizzabili, al fine di allungare loro il ciclo di vita e al contempo creare opportunità di lavoro, economia e sviluppo sociale attraverso la commercializzazione di tali prodotti e/o attività di scambi di prodotto con altre associazioni.
  • Promuoveremo il compostaggio domestico attraverso campagne di informazione e formazione e la realizzazione e distribuzione ai cittadini di manuali di compostaggio domestico. La FORSU (frazione organica rifiuti solidi urbani) rappresenta circa il 30% dei rifiuti urbani.
  • Realizzeremo un centro di raccolta per i rifiuti recuperabili pericolosi e non pericolosi (RAEE, ingombranti, vernici ecc.)
  • Emaneremo un nuovo Regolamento IUC, nella parte relativa alla TARI. L’attuale regolamento infatti non rappresenta a pieno, dal punto di vista tecnico/giuridico, i dettami di legge nazionali, creando disagi agli utenti/contribuenti e alla stessa amministrazione.
  • Per la TARI (tassa rifiuti), attiveremo un meccanismo di tariffazione puntuale (DM 20 aprile 2017). L’utente dovrà pagare soprattutto in proporzione al rifiuto che produce: quindi meno rifiuti indifferenziati produce, meno spende.
  • Individueremo meccanismi di premialità per gli utenti, al fine di promuovere comportamenti virtuosi. Emaneremo un puntuale e rigoroso sistema sanzionatorio atto a punire irregolari condotte , secondo il principio di CHI INQUINA PAGA.
  • Metteremo in atto attività formative per gli operatori della Polizia Locale, con finalità di Polizia Ambientale.
  • Poiché sul proprio territorio insistono due impianti pubblici di trattamento di Rifiuti Urbani che sono il Termovalorizzatore sito in contrada Cicerna e il Depuratore sito in contrada Lamia, Gioia Tauro ha uno status di territorio disagiato ambientale. Pertanto, in virtù di questo status, per quanto concerne il termovalorizzatore, ci impegneremo a promuovere tavoli tecnici e istituzionali al fine di vedere riconosciuto alla nostra città un diritto naturale e consequenziale: il diritto all’energia elettrica agevolata del quale ne beneficeranno le famiglie gioiesi con condizioni economiche disagiate (nell’anno 2017 il termovalorizzatore ha ceduto alla rete 20.666.346 KWh di energia elettrica); in più, chiederemo agli enti e/o istituzioni competenti, un adeguamento delle royalties e dei benefits spettanti al Comune di Gioia Tauro, poiché riteniamo non siano congrue rispetto al disagio ambientale che questi impianti producono.

Servizio Idrico, fognario e di depurazione.

L’acqua è un bene naturale, primario e pubblico, senza se e senza ma. Siamo convinti che la sua disponibilità e l’accesso ad essa sia un diritto per ogni cittadino.

  • Intendiamo gestire l’intero ciclo con un servizio pubblico, ponendoci a garanzia della sua fornitura del suo corretto utilizzo.
  • Avvieremo un sistema di controllo continuo sia sulla qualità delle acqua che sull’intera rete distributiva, per la quale verrà intensificata la manutenzione, al fine di evitare sprechi attraverso le tantissime perdite lungo la rete.
  • Tramite i fondi europei studieremo ed attiveremo un ammodernamento della rete idrica gioiese.

Al contempo vogliamo potenziare il sistema di raccolta delle acque, fognarie e di depurazione, e lavoreremo affinché ove non esiste ancora la rete fognaria sia realizzata. Riteniamo che un intervento del genere si ponga al servizio del rispetto dell’ambiente per evitare, ad esempio, scarichi abusivi nei fiumi che già rappresentano un problema per la salute del nostro mare.

Energia in Modo Sostenibile

Da Innovatori non possiamo tralasciare le moderne tecnologie che permettono di ripensare sia alla produzione che al risparmio energetico, entrambi termini che confluiscono nel bilancio comunale sull’elevata incidenza che da la voce costi energetici.

E’ nostra intenzione attuare politiche di sostenibilità energetica per le strutture pubbliche e promuovere l’adozione delle migliori tecnologie energetiche da parte dei cittadini.

  • Redirigeremo e renderemo operativo un Piano Energetico Comunale, il cui scopo sarà sia quello del raggiungimento della sufficienza, se non autonomia, energetica, sia quello della riduzione dei consumi e degli sprechi. Sarà quindi necessaria oltre ad una diagnosi energetica sul patrimonio edilizio comunale, un piano di qualificazione, anch’esso supportato da un opportuno monitoraggio.

Territorio ed Ambiente da Tutelare

La città di Gioia Tauro ha vissuto dagli anni 70 in poi un processo di urbanizzazione che ha completamente cambiato il paesaggio, il tutto senza un piano urbanistico ben delineato.

Questa mancanza, oltre all’insistenza sul nostro territorio di diversi insediamenti industriali hanno provocato un ingente impatto ambientale: alluvioni, con annesso straripamento dei fiumi, smog cittadino ecc.

Oltre a questi problemi c’è quello dettato dall’incuria e dall’abitudine di diverse persone, cittadini e non, che inquinano le acque del paese e quelle del mare. La città ha bisogna che le proprie risorse siano valorizzate, non distrutte dai pochi che non hanno a cuore la Città di Gioia Tauro, il proprio bene e quello delle generazioni future.

Metteremo in atto un programma contenente gli obiettivi generali stabiliti per il perseguimento della direttiva 2000/60/CE e delle altre direttive pertinenti. Tale programma dovrà contenere un’analisi conoscitiva del territorio sugli aspetti ambientali e una valutazione puntuale dell’impatto che hanno i diversi insediamenti industriali esistenti, di conseguenza verrà elaborato un programma d’azione che impedisca un ulteriore deterioramento e migliori lo stato attuale del territorio. Tutto ciò, con un orizzonte temporale definito, indicativamente cinque anni, durante i quali chiederemo un monitoraggio da parte dell’Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente della Calabria (A.R.P.A.Cal.) che verifichi l’adempimento degli intenti. Per riuscire a raggiungere questi obiettivi dobbiamo mettere in atto un percorso che vedrà coinvolte tutte le forze della società: le istituzioni, la scuola, i cittadini e le imprese.

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